martedì 10 dicembre 2013

7 Giorni di Gratitudine

Sarà che mi sto immergendo nello spirito natalizio, sarà che ho deciso di non permettere alla mia mente di diventare la mia padrona, sarà che ha smesso di piovere, nonostante l'influenza che mi ha messo a letto, io in questi giorni mi sento davvero piena di gratitudine. Me la sento scorrere dentro le vene, mi ossigena, mi fa sentire Me.

E allora negli ultimi 7 giorni ho sentito gratitudine per...




Gli abbracci di mia figlia, le sue carezze, i suoi complimenti.
La disponibilità di mio marito a capirmi e ad ascoltarmi.
Le mattinate relativamente tranquille in ufficio.
La mezz'ora di allenamento Curves in pausa pranzo, un ritaglio di tempo per me solo.
Il bookcrossing in palestra, lasciar cadere finalmente il pregiudizio che negli ambienti del fitness la cultura è solo un miraggio.




La passeggiata pomeridiana in centro con la mia piccola, ammirare la piazza della Città all'imbrunire e convincermi definitivamente che la vita di un piccolo centro è molto più affine a me, che è bello uscire e sapere di incontrare sempre qualcuno con cui scambiare una parola, un saluto, considerare "la piazza" il salotto cittadino, il luogo principale di interazione collettiva.
Fermarmi a riflettere sull'essere e sull'avere, sentire consapevolmente di avere tanto e desiderare ancora più consapevolmente di essere e di voler fare.
Preparare il pacchetto per il Mug Swap di Daniela.
La burratina pugliese trovata al supermercato, messa in tavola per cena e gustata con tutti e cinque i sensi.
Arrivare in ufficio e trovare per la prima volta dopo 7 anni un piccolo abete vero da addobbare...anche questo è un segnale, positivo, del cambiamento che abbiamo vissuto.
La rosa "incantata" che mi hanno portato i miei tesori di casa per augurarmi una buona guarigione.
Il disordine cronico della nostra cucina-sala da pranzo, la stanza più vissuta della casa
La pizza rustica che ci ha portato mia suocera per cena domenica sera.
Il nostro piccolo presepe che prende forma.







Anche se mi sento ancora un po' acciaccata e sono dovuta rientrare a lavoro, causa scadenze, mi voglio sforzare di portare con me questo sentimento...e altrettanto auguro a tutti di voi che passate di qui!
Buona settimana...

venerdì 6 dicembre 2013

Piccoli Attimi di Letizia

Sembra facile. Ma non lo è. Mi riferisco al godere delle piccole cose. A soffermarsi sulla loro importanza e a lasciar scorrere tutto il resto.
Ho avuto giornate buie, piccole difficoltà quotidiane che la mia mente ha provveduto ad ingigantire. La mia mente che troppo spesso non vuole andare avanti, continua a soffermarsi sul passato, su quelle che cose che hanno fatto male, ma che adesso semplicemente non sono più.
Oh sì, sono brava a parlare io, ma poi in pratica basta un niente e tutto va a farsi benedire.
Così cerco di fare uno sforzo per rendere produttive le mie giornate, per risvegliare l'appetito e la voglia di fare che fa comunque parte di me, del mio essere un moto perpetuo.
Ho deciso di far lavorare le mani, di creare qualcosa per Natale, di sfidare ancora una volta quella concezione negativa di me stessa che mi vuole incapace di realizzare qualcosa di apprezzabile.



Feltro, ago e filo, palline e vecchi gomitoli, colori e cartoni delle uova, vecchi astucci di pastelli e disegni da colorare con la mia bambina, mi hanno aiutato a sgomberare la mente, a distaccarmi dalle paure ed a parlare più liberamente.
E mi hanno donato piccoli, importanti, attimi di letizia.



Trovare nel vecchio astuccio di colori di mia sorella, trafugato da casa di mia madre, un foglietto sgualcito con una poesia scritta in calligrafia infantile che adesso custodisco nel cassetto del comodino come il più prezioso dei cimeli.
Il "Grazie" di Siria per averle cucito una Natività in pannolenci per il suo alberello, un grazie pieno di gioia, quella gioia pura che solo i bambini sanno donare.
La soddisfazione per aver appeso sull'albero anche quest'anno delle "mie decorazioni" e vederlo sempre più nostro, sempre più unico, un albero che parla della nostra famiglia, della nostra vita.




Programmare con un'amica la partecipazione a dei corsi di cucito creativo per l'inizio del nuovo anno e vedermi già con ago, filo e stoffine ad imparare qualcosa di nuovo.

Basta poco per provare gratitudine, per ritrovare la fiducia nel futuro, per sentire che nonostante tutto la bellezza riesce sempre ad emergere dai problemi della quotidianità.

lunedì 2 dicembre 2013

Del cercare e del trovare. Cose Belle #10

Ho cercato l'autunno. Questo autunno che non ho mai amato, e fino a poco tempo fa neanche lontanamente apprezzato. Come potevo io, che coltivo il sogno di andare a vivere ai tropici, per stare in ciabatte tutto l'anno, apprezzare una stagione che spalanca le porte al Generale Inverno? Che porta le piogge, i pomeriggi al buio, le mattine umide che mi sembra di stare in Val Padana pur vivendo nel profondo Sud?  Ma si cambia, per fortuna, che la staticità d'animo non è per niente una bella cosa.
Ho cercato l'autunno perché volevo innamorarmi anche io dei suoi colori, odori, sapori.

Ho iniziato la ricerca a tavola: uva fragola, melagrane, caldarroste.
Ah le caldarroste, per strada, a casa, l'odore inconfondibile, il sapore del quale sono golosa, il buon vino che le accompagna...






Poi  l'ho cercato fuori, per strada, in campagna. Ho guardato la terra, il cielo, gli alberi, la luce sempre diversa, e ogni volta era una scoperta nuova...







E poi, diciamola tutta, l'ho cercato anche a casa, in una tisana calda, nel tepore di una copertina accucciata alla mia principessa mentre leggiamo un libro e ci appisoliamo, in un sabato pomeriggio di pioggia, nelle decorazioni di Halloween, nel vino fatto a scuola,  nel nostro nuovo albero delle stagioni...





Ti ho cercato autunno e ti ho trovato, e proprio adesso che inizio ad innamorarmi, tu che fai? Mi lasci?

venerdì 29 novembre 2013

Il Presepe Dell'Avvento

...questo lo dici perché vuoi fare il giovane moderno che non ci piace il Presepio… il superuomo. Il Presepio che è una cosa commovente, che piace a tutti quanti… 
                                                                                               Lucariello - Natale in Casa Cupiello

C'è una cosa qui in Campania che è culturalmente imprescindibile dal concetto stesso del Natale: il Presepe.
All'approssimarsi del mese di dicembre è tutto un fiorire di esposizioni, inaugurazioni, pubblicazioni...premiazioni di Maestri e cerimoniali, oltre ovviamente alla vetrine che si riempiono di capolavori ma anche di paccottiglia e ammennicoli vari per gli amanti del fai da te.
Quest'anno ho deciso di cimentarmi anche io con la famosa arte presepiale e ho pensato di creare per la mia piccina un Presepe dell'Avvento.
Sono partita dalla considerazione primaria che quest'anno Babbo Natale sarà particolarmente generoso,  e che pertanto giochi, giochini e sorpresine sarebbe stato meglio evitarli, e poi, come lo scorso anno, ho pensato ad un calendario dell'Avvento che ci permettesse di costruire qualcosa che resterà a farci compagnia nel tempo.
Nel solito pannello con le tasche che aveva comprato mia madre, Siria questa volta troverà ogni giorno un personaggio o un elemento del presepe che ci servirà a completare la piccola scenografia che ho allestito in tutta fretta, sfruttando dieci minuti di un suo "ormai raro" pisolino pomeridiano. Per questo motivo non ho fatto foto durante l'allestimento ma il lavoro è talmente semplice che se avete una buona manualità e un pizzico di fantasia potrete realizzarlo certamente meglio di quello che ho fatto io.



Ho usato una pirofila da forno in coccio che si era lesionata e perciò non più utilizzabile in cucina (in realtà avrei voluto farne una composizione di piante grasse, ma questa è un'altra storia), del muschio secco, mezzo foglio di carta effetto montagna, pezzettini di corteccia, una piccola capanna e una casetta, sassolini e ovviamente la fondamentale colla a caldo.
Il lavoro è piuttosto semplice, tutto sta ad assemblare i vari elementi cercando di sfruttare al meglio il poco spazio a disposizione. Io sono partita dalla carta per le montagne che ho modellato e fissato al fondo con del nastro adesivo trasparente. Poi ho ricoperto con il muschio secco, ho posizionato la capanna e la casetta e fatto tutto un lavoro di fissaggio con la colla a caldo, infine ho creato il vialetto con i sassolini.



Tutto qui. A partire dal primo dicembre la scena si arricchirà di pastorelli, animaletti da cortile, alberelli, secchi e anfore, mentre negli ultimi giorni appariranno i personaggi della natività.
Quando sarà il momento di sgomberare fisserò i vari soggetti con la colla e conserverò il nostro presepino già pronto per il prossimo anno!
Ovviamente, ho pensato anche ad un libro che racconti la storia del Natale e che in verità stiamo leggendo  già da un po' di giorni...



Che dite, siamo pronti al Natale?

martedì 19 novembre 2013

Avida - Cose belle #9

Sono avida. 
Sono avida di sole. Non posso farne a meno.
Mi basta uscire in balcone, in una qualunque domenica mattina di novembre, e restarmene lì a crogiolarmi, ancora in pigiama e con i capelli arruffati, per sentirmi bene.






La luce che entra nelle stanze attraverso le tende, i panni che finalmente si asciugano, il cielo terso, le montagne di fronte casa...mi sembra tutto così meraviglioso con il sole.
Ci sono giorni come oggi, in cui nulla lasciava presagire che sarebbe tornato, eppure...intorno alle due, complice il vento, ha iniziato a far capolino, dapprima timidamente, poi in tutto il suo splendore. E' durato poco, giusto il tempo di prendere un caffè all'aperto e godere dell'aria che diventa lentamente frizzantina.





Sono metereopatica? Forse. In realtà non ho mai pensato di esserlo, ma mi rendo conto che basta che ci sia il sole per guardare il mondo con le lenti rosa.
Con il sole i miei pensieri si schiariscono, la massa informe e contorta che mi occupa ultimamente il cervello si dirada come nebbia.
Mi sembra di riprendere a respirare e mi sento migliore.
Il sole mi rende disponibile, malleabile, paziente.
Me ne bastano poche ore per caricare le batterie. Sono come un congegno ad energia solare, mi espongo e mi ricarico, figo no?!

martedì 29 ottobre 2013

Gli alberi dei miei viaggi


Gli alberi non tradiscono, non odiano, irradiano solo felicità e amore. Ecco perché l'uomo stando vicino agli alberi, avverte una corrente positiva e rigeneratrice.

Romano Battaglia, Foglie, 2009
Tempo fa nelle mie circumnavigazioni in rete ho letto, neanche ricordo più dove, questa citazione. Mi è piaciuta subito e per paura di perderla l'ho annotata qui, tra le bozze di un imprecisato post che chissà quando avrei scritto.
Ebbene grazie a Monica è giunto il momento di divulgarla. 
Stavolta ha chiesto, per la sua mensile iniziativa, di raccontarci con gli scatti di alberi e fiori dei nostri viaggi e con immenso piacere, sfogliando i miei album dei ricordi ho constatato che io e il marito abbiamo sempre fotografato alberi, tant'è che ho avuto difficoltà nello scegliere solo tre immagini.



La prima foto l'ho scattata a Budapest, nel marzo 2010, durante l'ultimo viaggio fatto all'estero, il primo in tre perché la mia pulce la portavo in grembo. Ho sempre amato i salici piangenti, il loro aspetto malinconico ma anche romantico. Hanno la capacità di evocare immagini lontane, di farmi volare con il pensiero a storie romantiche d'altri tempi, di signore in crinoline che sorseggiano te in riva al lago e conversano di amori lontani...



Questa invece proviene dall'album del viaggio di nozze, del quale è per me la foto più rappresentativa, tanto da averla tenuta come tema del desktop per diversi anni. Palme e alberi di takamaka sull'isola di Praslin, Seychelles: la vista dal terrazzino della nostra camera, prima del tramonto, che tanta pace mi ha donato e che ancora me ne trasmette, attraverso i ricordi, a distanza di tempo.


L'ultima foto immortala "L'albero della Vita", la gigantesca "scultura" icona del parco Disney's Animal Kingdom di Orlando (USA), uno dei parchi tematici del WDW Resort, rappresentante un albero millenario sul cui intero tronco sono intagliate centinaia di figure di animali, mentre sotto le sue radici è stato ricavato un piccolo cinema 3D.
Anche se si tratta solo di una scenografia e non di un vero albero, mi è piaciuto fermarne l'immagine con diversi scatti, anche perché simboleggia la realizzazione (da adulta) dello "sciocco" sogno di bambina di poter vivere in un regno di fiaba almeno per un giorno.

Se volete curiosare tra gli altri miei post per Il Senso dei miei viaggi eccovi accontentati:



martedì 8 ottobre 2013

Dove siamo in questo autunno - Cose Belle #8

L'ultimo mese è stato un po' difficile, tante preoccupazioni mi hanno appesantito e risucchiato tutta la bella energia con la quale ero rientrata dalla lunga vacanza in Puglia.
Di certo l'inserimento alla nuova scuola di Siria è stato l'evento più impegnativo, il passaggio dal nido alla materna si è rivelato tutt'altro che indolore, ma questo forse merita un post a parte.
E poi vecchie situazioni lavorative che continuano a trascinarsi, preoccupazioni per i miei cari, incomprensioni che si moltiplicano...diciamo che mi sono impigrita, nel senso che ho smesso di osservare, annotare e gioire delle cose belle.
Tuttavia scaricando le foto sul pc, mi sono resa conto di aver comunque fermato delle immagini, dei momenti belli di questo inizio di autunno, che qui nel profondo sud non si è ancora fatto vedere nel suo splendore, ma sta lanciando segnali incoraggianti ;-)
Nonostante l'equinozio abbia già segnato da un paio di settimane il passaggio alla nuova stagione, il tempo ha continuato ad essere clemente, regalandoci la possibilità di giocare tutti i giorni all'aria aperta, soprattutto nel giardino dei nonni, ed ha permesso a Siria di continuare a torturare la povera Briciola, la cucciolotta dei vicini.




Il caldo sole ha fatto maturare anzitempo i melograni ed io mi sono beccata il primo della pianta. Che onore!





Per non dimenticarci della nuova stagione ho cercato di coinvolgere Siria in un attacco d'arte, un misto di collage e pittura per realizzare un albero autunnale che adesso è esposto sul buffet in cucina.



I primi pomeriggi di pioggia invece ci hanno visto giocare con le Barbie e il loro camper e gustare insieme agli amici i primi brownies della stagione.







Ed ora il pezzo forte di questa rassegna di cose belle: il mio tatuaggio eseguito dall'esperta artista Siria con una nuova tecnica da lei ideata e da me battezzata biro-tattoo. Bello no?




Buone cose belle a tutti voi!





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