mercoledì 19 dicembre 2012

Il Settimo Senso

Ieri è stato il pomeriggio del capriccio d'oro. Dicesi "capriccio d'oro" il momento di più alta concentrazione dei capricci in una sola giornata.
Di solito questi pomeriggi iniziano non appena io rientro da lavoro con una serie di dispetti di Siria più o meno gestibili. Ieri si  è superata.
Il pomeriggio è trascorso tra una serie di capricci di intensità crescente, alternati a brevi momenti di coccole e riappacificazioni, e ad alcuni miei difficili tentativi di intrattenimento creativo e pacifico, purtroppo non andati a buon fine.
NESSUNO.
Ovviamente il mio senso di inadeguatezza ha iniziato a fare capolino, nonostante io cercassi fortemente di respingerlo. Fino a quando si è svolta la seguente conversazione:

Io: Siria, la mamma ti vuole tanto bene.
S: sì
Io: e tu?
S: no. io voglio bene solo a papà. (ridendo)
Io (prendendo la cosa come un gioco): e perché?
S: tu sei brutta.
Io (facendo finta di piagnucolare): nooooo, perché mi dici così?
S: tu sei brutta perché vai a lavoro!

A quel punto il gioco è finito. E ho smesso di fare resistenza al mio "settimo senso" che è affiorato con grande  prepotenza. Oggi "lui" è ancora qui e non so quanto tempo ci metterò a farlo andare via, ma questa convivenza mi sta stretta.

14 commenti:

  1. Purtroppo è un compagno fedelissimo!
    Trattalo con sufficienza e ironia: se proprio non se ne va, almeno sta zitto! ;D

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  2. Tesoro bello, noi mamme siamo bravissime a colpevolizzarci...se non lavorassi troveresti altre mille modi! ^_^
    Fai un bel respiro abbraccia il tuo cucciolo e capirai che va tutto bene! ^_^
    TI abbraccio

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  3. credo sia normale che i bimbi al rientro dei genitori cerchino in qualche modo di "far pagare" l'assenza, anche mio figlio non appena rientravo dal lavoro me ne faceva di tutti i colori. Nella mia esperienza l'unico modo per calmarlo era dargli attenzione e dedicarmi completamente a lui per giocare, se iniziavo a fare qualche faccenda in casa tipo preparare la cena, riordinare ecc. diventava ingestibile. Dopo una giornata fuori casa il rientro era a dir poco allucinante.
    I bimbi reclamano la nostra attenzione ;-)

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    1. Quel che a volte mi sconcerta è che lei ha sempre la mia attenzione. Può suonare strano ma è così, io neanche vado in bagno a volte, niente faccende, la cena si prepara all'ultimo minuto quando rientra il marito, la doccia mai prima delle 23.00, solo lei, i giochi, un pò di tv e niente altro. Ma sembra che in alcuni giorni la cosa non sia sufficiente!

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    2. capisco cosa intendi, anche per me è stata la stessa cosa per molto tempo poi crescendo la cosa si è un po' attenuata. A volte dico a mio marito che è un piccolo cannibale.
      Ma se in natura i cuccioli di mammifero stanno appiccicati alla madre, aggrappati con le zampine, un motivo ci sarà!

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  4. Una frase così ti spiazza non c'è che dire!!! Nella sua assurdità, c'è tutta la verità e la visione della vita di un figlio e noi ci sientiamo sempre più delle str...e piene di sensi di colpa. Ti capisco tanto!!!!!!

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  5. Ahia, i sensi di colpa... deleteri quelli, ci distruggono!
    E i bimbi sono bravissimi a capire su cosa fare leva.
    Ma poi, scusa, tuo marito non lavora? e perchè lui non è brutto e cattivo per questo?
    scommetto che non gli passa nemmeno per la testa che sia una "colpa" lavorare! ;)

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    1. A quanto pare a lei non interessa troppo la questione lavoro-papà, anche se lui esce di casa prima e torna molto più tardi di me che ho una specie di part-time. Forse perché sono io ad accompagnarla a scuola e questa cosa le crea turbamento? Boh...come dice Marina più su, é la parola mammifero che probabilmente spiega il tutto!

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  6. Cara, cosa dirti, noi mamme siamo sempre in equilibrio precario e talvolta possiamo anche scivolare ma non dobbiamo lasciarci prendere dai sensi di colpa... alla fine si cerca di fare sempre il massimo per i propri cuccioli e questa è la nostra forza maggiore!!!
    Un abbraccio!

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  7. non preoccuparti, anch'io che ho smesso di lavorare x stare con loro sono assalita dai sensi di colpa! i bambini sono istintivamente egocentrici e sta a noi dargli il senso del limite e indicargli la strada x un equilibrio percorribile...
    solidarietà massima!! un abbraccio

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  8. Ti capisco bene...ed io e Binotto, oltretutto, siamo soli...
    :-)

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