Quest’anno faccio il più bel Presepio di tutti gli altri anni. Pastorella, o’ terzo piano, mi ha incontrato per le scale e mi ha detto che lo fa pure lui il Presepio.
Mi ha detto: “ facciamo la gara ”. Sta fresco …… Lo voglio far rimanere a bocca aperta.
Da Natale in Casa Cupiello
Tra le
tradizioni più sentite della nostra regione nel periodo Natalizio, emerge senza ombra di dubbio quella del Presepe Artistico, e per esser più precisi, quella del Presepe Napoletano.
Eh sì, perché il Presepe Napoletano ha una peculiarità, e cioè di rappresentare la nascita di Gesù nella Napoli del Settecento.
Come molti sanno a Napoli è famosa la c.d. Via dei Presepi, San Gregorio Armeno, che vale una visita almeno una volta nella vita, in quanto offre una suggestiva vetrina di tutto l'artigianato tradizionale in materia.
Ma anche nella nostra città, ci sono eventi e mostre degne di questo nome.
In particolare vorrei mostrarvi qualche foto del bellissimo presepe allestito da un'associazione cavese che da anni si fa promotrice della nostra cultura, unendo gli elementi tipici della tradizione con le nuove espressioni dell'arte contemporanea, l'
Associazione Genesi '82.
E' un presepe cui teniamo molto, perché allestito da amici che mettono il cuore in questa attività e ogni volta che lo visitiamo ci fanno sentire accolti come a casa.
Mettetevi comodi, parte il nostro tour.
Nel tradizionale Presepe Napoletano, nulla è lasciato al caso, c'è tutta una simbologia dietro ogni figura, tutto un mescolarsi tra sacro e profano, antico e moderno, in quello che è definito l'anacronismo tipico del Presepe stesso.
Come il fiume, esplicito richiamo a tutte le mitologie nelle quali l'acqua è legata alla morte e alla nascita divina, o il ponte, simbolo di passaggio tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti.
O ancora la Chiesa, o il Crocifisso, che testimonia l'anacronisticità della rappresentazione.
E poi c'è il mercato, in cui le varie attività lavorative rappresentano i principali commerci che si svolgono durante l'anno, infatti ogni venditore rappresenta un mese del calendario.
Ci sono i personaggi tipici, come Benino, il pastore dormiente, colui che sogna il presepe e che non deve essere assolutamente svegliato, altrimenti il presepe stesso svanirebbe.
O ancora Stefania, la giovane vergine
che, quando nacque il Redentore, si incamminò verso la Natività per adorarlo. Bloccata dagli angeli che vietavano alle donne non sposate di visitare la Madonna, prese una pietra, l’avvolse nelle fasce, si finse madre e, ingannando gli angeli, riuscì ad arrivare al cospetto di Gesù il giorno successivo. Alla presenza di Maria, si compì un miracoloso prodigio: la pietra starnutì e divenne bambino, Santo Stefano, il cui compleanno si festeggia il 26 dicembre.
Insomma, non perdete l'occasione se vi trovate da queste parti di fare il c.d. "giro dei presepi", e in particolare se passate da Cava De' Tirreni non lasciatevi sfuggire la mostra "L'Arte Del Presepe", anzi, prenotate una visita guidata, non rimarrete delusi.
Se poi volete approfondire la storia del Presepe vi consiglio il delizioso nuovo libro di Luciano De Crescenzo "Gesù è nato a Napoli", una vera chicca per chi come me ama riscoprire le tradizioni e, perché no, ha un debole per il suo autore ;-).