Sono in pausa. Mangio davanti al pc e leggo questo post . Un brivido mi percorre la schiena, mi sento gli occhi gonfi di lacrime. Ma il contesto non è consono. E allora scrivo. Di getto. Tutto quello che mi passa nella testa.
Diventare madre non è facile, anche se una figlia la hai ardentemente desiderata. E' che prima non ci si rende conto di quanto i cambiamenti saranno drastici, di quanto la tua vita sarà nel bene e nel male sconvolta dall'arrivo di questo esserino. Il calo degli ormoni fa poi la sua parte e la solitudine completa il tutto.
Sì. Io mi sono sentita sola. Dopo le prime settimane, in cui mia madre è stata amorevolmente con me, per darmi un primo aiuto, ho passato dei mesi difficili. Momenti in cui il visino di mia figlia mi faceva andare in estasi erano alternati al desiderio di stare sola, mezz'ora soltanto, io senza di lei. Invece per l'intera giornata ero sola con lei, lei vispa e vivace fin da subito, lei che di giorno dormiva poco e io avevo difficoltà anche ad andare in bagno, lei che da sveglia non voleva stare nella carrozzina o nella sdraietta ma solo in braccio, alla scoperta del mondo. E lui che tornava di sera, tardi, stanco (solo lui?!) e che forse ancora non aveva metabolizzato il cambiamento., che non si spiegava cosa fosse quel mio muso lungo. E' vero, non se ne parla abbastanza, la maternità è bellissima ma tante mamme "dal vivo" non dicono la verità, e cioè che è fatta anche di momenti bui, di labirinti di emozioni in cui ci si può perdere facilmente, che bisogna pian piano trovare un nuovo equilibrio...pochi ammettono le proprie debolezze, io stessa non riuscivo a parlarne apertamente, perchè vivevo queste emozioni, fortemente contrastanti, e pensavo che una mamma non può sentirsi così...è sbagliato...
Ho pianto tanto in quei mesi, di nascosto e non solo, di notte con la testa nel cuscino, quando dormivo con Siria in un'altra stanza per non disturbare lui che doveva andare a lavorare. Avrei voluto ricevere quella comprensione, quel sostegno morale che ogni neomamma dovrebbe naturalmente avere dalle persone a lei più vicine e invece niente, tranne nei giorni in cui mi rifugiavo a casa dei miei. Lo so avrei dovuto chiederlo l'aiuto, ma non ne sono stata capace, mi vergognavo, non volevo passare per la donna maniaco-depressa, mi ripetevo che ne sarei uscita. E per fortuna è stato così...poco alla volta ho iniziato a riassestarmi, e forse il rientrare a lavoro è stato importante per riprendermi un pezzetto di me.
E allora rompiamolo il silenzio, senza aver paura di sentirsi inadeguate. Io mi sono sentita così, ed è sbagliato.
Parliamone, sinceramente, perchè la luce alla fine del tunnel c'è, è solo che una mamma può aver bisogno di qualcuno che glielo ricordi. Parliamone, perchè la nostra esperienza può aiutare altre neomamme a non sentirsi sole.
Parliamone, sinceramente, perchè la luce alla fine del tunnel c'è, è solo che una mamma può aver bisogno di qualcuno che glielo ricordi. Parliamone, perchè la nostra esperienza può aiutare altre neomamme a non sentirsi sole.




























